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DETTAGLIO NEWS
 
28/06/2010 13:06:41 -  Françoise Moitessier, in mare trovo la libertà
 

A prima vista, sembra impossibile che questa donna, minuta e apparentemente fragile com’è, abbia potuto navigare da sola per quasi 15mila miglia. Ma basta guardare negli occhi Françoise Moitessier per capire che non solo lo ha fatto, ma che se le primavere passate e i dolori alle ginocchia non glielo impedissero, ripartirebbe seduta stante. L’abbiamo incontrata a Lerici, in occasione della presentazione del suo libro 60.000 miglia a vela, io Bernard e il Mare (Mursia editore) e ci ha letteralmente stregato con i suoi occhi che sprizzavano vitalità e il suo sorriso disarmante.

 Lei è stata una delle poche persone, e sicuramente la prima donna, ad aver navigato con Bernard Moitessier. È stato difficile?
All’inizio è stata durissima, Bernard era convinto che io fossi il suo alter ego, che potessi spedare un’ancora che pesava cinque chili più di me. Non teneva minimamente in considerazione il fatto che io non avevo mai messo piede su una barca. E, soprattutto, era abituato a navigare da solo, e io ero in più.
Molti l’hanno criticata perché, partendo con Bernard, lasciò in Francia i suoi tre figli. Cosa risponde?
È stata una scelta estremamente difficile. Avevamo modificato la barca per ricavare una cabina per i bambini, ma io non volevo obbligarli a fare la vita da bohémien che avevo scelto. Se lo avessi fatto, se non li avessi lasciati in Francia perché potessero andare a scuola, non avrebbero avuto più nessuna possibilità di scelta. Invece oggi mio figlio fa il medico a Tolone, mentre mia figlia è un po’ più bohémienne, ma è stata una sua scelta. Anche Bernard ha insistito perché non venissero. Era un uomo molto intelligente ma, da grande, ha molto rimpianto di non essere andato a scuola. Si sentiva diverso dagli altri, più ignorante. «Se vengono con noi non andranno mai più a scuola», mi disse, «ci raggiungeranno durante le vacanze». E io, per conto mio, ero troppo innamorata per prendere anche solo in considerazione l’idea di non partire insieme a Bernard. 
Nel libro lei scrive di non farsi illusioni, che una donna a bordo è sempre l’ultima ruota del carro. Ma è davvero così? 
Qualcosa sta cambiando, perché sono sempre di più le donne che navigano, ma allora una donna a bordo era un evento eccezionale. Ti identificavano come la cambusiera, niente di più. Invece sono partita come la moglie dello skipper e poi sono diventata il co-skipper e quando Bernard dormiva ero in grado di badare alla barca da sola. Ma all’inizio è stata durissima. 
Aveva paura?
Sì, una paura da matti.
Era diversa l’idea di navigazione che avevate?
No, l’idea di navigazione era uguale. Anche io quando sono tornata da Capo Horn ho avuto grandi difficoltà ad adattarmi alla vita di terra. La nostra era proprio una differenza caratteriale. Io ero più responsabile, e anche se ero lontana mi sono sempre occupata della mia famiglia e mi sono fermata quand’è stato necessario. A Bernard interessava solo navigare, non si sarebbe mai fermato. 
Il libro che ha scritto è decisamente più allegro nella seconda parte, quella in cui lei naviga da sola. Come mai?
Beh, è naturale, per me è stata una gioia straordinaria navigare con Croix Blanc. Certo decidere di partire da sola è stato difficilissimo. Mi chiedevo sempre come farò senza Bernard. E invece non ho avuto nessun problema, avevo navigato molto e bene e questo mi è servito. Ma decidere di partire è stato ugualmente difficile. 
Anche il rapporto con le persone sembra diverso.
Per me la barca era un modo affascinante di conoscere il mondo, non c’è mai stato niente che mi abbia entusiasmato tanto quanto i viaggi. Ma Bernard non voleva mai abbandonare la barca, non si fidava di nessuno e non era interessato ai posti in cui sbarcava. Era davvero insopportabile. Io invece arrivavo, lasciavo la barca in custodia a un ragazzetto del porto e andavo alla scoperta del paese. Davo confidenza alla gente, mi fidavo e così ho conosciuto persone magnifiche che abitano dall’altra parte del mondo e con cui sono ancora in contatto.
Fonte: postobarca.net
 
 



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